Amministratore di sostegno, un’innovativa presenza nel sociale

La legge N° 6 del 9 gennaio 2004 assegna all’amministratore di sostegno (AdS) il compito della “cura della persona” riconoscendo così il diritto dell’utente ad essere protetto nei suoi diritti fondamentali e legali. Si tratta quindi di una funzione qualificante, che va ben oltre la capacità di amministrare scrupolosamente il patrimonio della persona tutelata.
Una professione nuova che Edda Guaragno di Margherita di Savoia (FG) ha deciso di svolgere al meglio nel sociale, un lavoro difficile ma ricco di potenzialità che ha potuto sperimentare durante il suo tirocinio presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) di un’azienda sociosanitaria della provincia di Foggia.

Il tirocinio mi ha consentito un approccio globale con quei servizi socio-sanitari a cui spesso si rivolge il potenziale fruitore dell’istituto dell’Amministrazione di Sostegno, ovvero chiunque, colpito da menomazione o infermità fisica o psichica, sia impedito temporaneamente o per sempre dal compiere alcuni atti giuridici. Chi decide di svolgere questa professione deve quindi non solo conoscere bene la mappa dei servizi e le dinamiche del lavoro di équipe ma anche tenere conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario.
La struttura
Durante il tirocinio ho potuto spaziare in diversi ambiti di attività all’apparenza distinti e separati ma in realtà tutti facenti parte della programmazione degli interventi socio-sanitari.
In particolare, grazie alla mia partecipazione alle attività quotidiane e agli eventi formativi specifici, ho potuto cogliere gli aspetti più creativi del lavoro svolto dai servizi ASL.
Interessante è stato dedicarmi al mio diario di bordo, dove ho raccolto relazioni, osservazioni e discussioni avvenute all’interno dell’équipe. Il fatto di segnare ogni cosa nel diario mi ha poi permesso di rivedere, fase dopo fase, tutto l’iter del tirocinio, dalla ricerca della struttura allo svolgimento delle attività nei vari servizi. Tra questi, ho trovato molto interessante il servizio di “Gestione Reclami”, dove ho potuto rilevare l’aspetto della tutela dei diritti delle persone che si rivolgono all’URP per chiedere giustizia amministrativa ma anche per rivendicare il diritto d’accesso a informazioni su norme e procedimenti.
Riflessioni
Ho sempre nutrito un particolare interesse per le persone fragili. Il mio obiettivo era poter lavorare proprio in quest’ambito. Grazie alla legge sull’Amministrazione di Sostegno ho potuto realizzare il mio desiderio. Ma la legge non è tutto: per applicarla bene ci vogliono persone preparate, competenti e professionali. L’ho capito con il tirocinio, durante il quale ho conosciuto operatori intelligenti, autorevoli e ricchi di umanità, capaci di immedesimarsi nell’utente e di offrirgli risposte all’altezza dei suoi bisogni. Oggi, dopo questa esperienza, sento che potrò essere un buon amministratore di sostegno non solo per le mie conoscenze specifiche ma anche per la certezza di potermi esprimere armoniosamente secondo l’etica dell’”essere, saper essere e saper fare”.

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Archiviato in: Amministratore di Sostegno | 23 dicembre 2008

Amministratore di sostegno, un’esperienza dal vivo

Entrato ufficialmente nell’ordinamento giuridico italiano dal gennaio del 2004, l’istituto dell’amministrazione di sostegno ha la finalità di fornire uno strumento di tutela alle persone in tutto o in parte prive di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana.

Visto l’interesse sempre più largo per la nuova figura delineata dal dettato di legge, l’amministratore di sostegno, l’Istituto Cortivo ha deciso di avviare un nuovo corso finalizzato alla formazione di professionisti in questo ambito delicato e importante. Continua »

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Archiviato in: Amministratore di Sostegno | 23 marzo 2007